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Quercus robur
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La mwcafarnia (mwcqmwcgQuercus robur mwcwmwdaL., 1753, detta comunemente mwdqquercia) è un mwdgalbero a mwdwfoglie decidue appartenente alla mweafamiglia delle mweqFagacee.cite-ref-powo-2-0[2] Essa è la mwfgspecie tipo del mwfwgenere mwgamwgqQuercus. È la mwggquercia più diffusa in mwgwEuropa, e il suo mwhaareale è alquanto vasto. Questa mwhqpianta è caratterizzata da notevoli dimensioni e crescita lenta (cosa che ne determina il raro impiego come mwhgpianta ornamentale).

Contents

Foglie
Fiori
Frutti
Usi
Note

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Descrizione

Portamento

La farnia è un albero dal mwlwportamento maestoso ed elegante, come pianta isolata si presenta con una chioma espansa, molto ampia e di forma globosa e irregolare, ma nei boschi la sua chioma assume un aspetto ovale allungato, con fusto alto e dritto. Raggiunge un'altezza che va dai 25 ai 40mwma m, eccezionalmente 50. Il fusto è diritto e robusto e alla base si allarga come per rafforzare la pianta; i rami con il passare del tempo divengono via via più massicci, nodosi e contorti.

Corteccia

La mwmwcorteccia, che in giovane età appare liscia, grigio-argentea, nelle piante adulte diviene di colore grigio-bruno, scura e profondamente fessurata in placche più piccole di quelle del cerro e più grandi di quelle del rovere.

Foglie

Le mwngfoglie, lunghe dai 7 ai 14mwnw cm, sono decidue, alterne, mwoasubsessili (con mwoqpicciolo molto breve), glabre, di forma obovata con margini lobati (da 4 a 7 lobi per lato) e due vistose orecchiette alla base della foglia. La pagina superiore è di colore verde scuro, quella inferiore mostra un riflesso bluastro.

Fiori

Essendo una pianta monoica, ogni esemplare porta mwpafiori di entrambi i sessi, molto simili a quelli delle altre querce. I fiori maschili si presentano in mwpqamenti filiformi di colore giallognolo; quelli femminili sono da 1 a 3 su un lungo peduncolo. La fioritura avviene nel periodo di aprile-maggio, contemporanea con la fogliazione.

Frutti

mwqaI mwqqfrutti sono mwqgacheni, più precisamente mwqwghiande. Esse sono lunghe fino a 4mwra cm, di forma ovale-allungata, con cupola ruvida e ricoperta di squame romboidali che le ricopre per circa un quarto. Il colore va dal verde chiaro al marrone con il procedere della maturazione. Crescono singolarmente o a gruppi di fino 4 ghiande su lunghi gambi (da 3 a 7mwrq cm). Maturano nell'anno in settembre-ottobre.

Longevità

La farnia è rinomata per la sua longevità. Alcuni esemplari viventi sembra superino i 1.000 anni di vita. Alcuni esempi: a mwsaStelmužė, in mwsqLituania, c'è un esemplare che si dice superi i 1.500 anni (sarebbe la quercia vivente più vecchia d'Europa); a mwsgJægerspris in mwswDanimarca l'età di un altro esemplare, chiamato mwtaKongeegen (Quercia Re), è stimata attorno ai 1.200 anni. Nel mwtqParco regionale del Delta del Po (Veneto), in provincia di Rovigo, esisteva la mwtgquercia di San Basilio, una farnia di oltre 500 anni di età, una delle ultime testimoni dell'antico bosco che ricopriva la mwtwpianura padana, morta per cause naturali nel giugno del 2013.cite-ref-3[3]

Una delle farnie più longeve d'Italia, con circa 500 anni d'età, si trova a Sterpo di mwvqBertiolo, in mwvgProvincia di Udine, nel parco di Villa Colloredo.cite-ref-4[4]

Nella Riserva naturale Cratere degli Astroni, in provincia di Napoli, è presente un esemplare con età stimata di 400-500 anni.

In provincia di Piacenza, nel comune di Castelvetro Piacentino, si trova una quercia di circa 300 anni, chiamata Mina, la “grande Nonna Quercia” (in onore alla cantante originaria di Cremona, confinante con Castelvetro Piacentino).

Ecologia

La farnia costituisce a sua volta un habitat per altri esseri viventi, in particolare mwjaanimali. Numerosi mwjqinsetti vivono sulle foglie, sulle mwjggemme e nelle ghiande. Queste ultime, poi, costituiscono un'importante fonte di cibo per diversi piccoli mwjwmammiferi e alcuni mwkauccelli tra cui la ghiandaia (mwkqmwkgGarrulus glandarius). Nei boschi padani di farnia lo strato erbaceo ospita specie botaniche tra cui: il sigillo di Salomone dei boschi (mwkwPolygonatum multiflorum), la canapetta pelosa (mwlqmwlgGaleopsis pubescens) e l'asparago selvatico (mwlwAsparagus tenuifolius).

Distribuzione e habitat

È la mwmwquercia più diffusa in mwnaEuropa, e il suo mwnqareale si estende dal mwngPortogallo fino al mwnwMedio Oriente (mwoaAnatolia, mwoqCaucaso, mwogIran) e agli mwowUrali, a nord si trova fino alle mwpaisole britanniche e alla costa sud e ovest della penisola mwpqscandinava. In mwpgItalia è presente su quasi tutto il territorio, prevalentemente al centro nord, è assente in mwpwSicilia e mwqaSardegna.

Cresce comunemente nelle aree europee mwqgcontinentali, spesso in mwqwboschi, spingendosi sino ad un'mwraaltitudine di 800–1000mwrq m. È in grado di adattarsi a diversi tipi di terreno, sebbene prediliga quelli profondi, freschi, mwrgargillosi, mwrwacidi e ben irrigati. Resiste bene ai geli invernali e richiede temperature elevate nel periodo estivo, nonché una discreta esposizione alla luce.

Conservazione

Un tempo formava le vaste foreste della mwsgPianura Padana assieme ad altri alberi quali il cerro (mwswmwtaQuercus cerris) e il carpino bianco (mwtqmwtgCarpinus betulus). Attualmente esistono relitti di questi boschi planiziali, che ci danno un'idea di quello che doveva essere l'ambiente padano prima dei massicci disboscamenti operati dall'uomo nelle varie epoche, ad esempio quelli permessi dalla prima legge forestale italiana n. 3917/1877 cite-ref-5[5]cite-ref-6[6], che tolse la tutela dai boschi dal livello del mare al limite superiore del castagno. Un esempio di tale habitat lo possiamo ritrovare a mwvwBosco Fontana, presso mwwaMantova e nella mwwqRiserva naturale Bosco Siro Negri di mwwgPaviacite-ref-7[7]. Per questo, nella mwxwForesta della Carpaneta, in provincia di Mantova, è stato effettuato un rimboschimento con piantine nate da ghiande raccolte in tutti i principali boschi di farnia della pianura padano veneta, al fine di realizzare una riserva biogenetica per la conservazione di questa quercia. È comunque diffusa ancora con una certa frequenza nelle campagne, soprattutto come albero isolato, a indicare antichi confini territoriali. È inoltre spesso presente in parchi cittadini e giardini di grosse dimensioni, così come in vicinanza di vecchie residenze di campagna.

Specie simili

Si distingue dalla rovere (mwygmwywQuercus petraea), dalla roverella (mwzamwzqQuercus pubescens) e dal farnetto (mwzgmwzwQuercus frainetto):

• per il mw0gpicciolo delle foglie quasi assente, mentre nelle altre tre specie è più lungo;
• per le foglie che alla base hanno due evidenti orecchiette grandi come o più del picciolo;
• per il gambo a cui sono attaccate le ghiande: lungo nella farnia, quasi assente nelle altre due speciecite-ref-8[8].
• per le ghiande che, quando sono fresche, presentano delle evidenti striature longitudinali bruno nerastre;
• per il colore e la profondità delle fessure della corteccia in età adulta: più scura, tendente al bruno-marrone nella farnia, grigia e con scaglie di minori dimensioni nel caso di rovere, roverella e, ancora più evidentemente, del farnetto.

Coltivazione

La mw3qcoltivazione della farnia inizia con la mw3gsemina delle ghiande entro due mesi dalla raccolta. A differenza delle altre querce, la ghianda emette la radichetta appena interrata, mentre la parte aerea della plantula spunta all'inizio della primavera. Le piante che ne nascono sono messe a dimora dopo due o tre annicite-ref-9[9].

Usi

La farnia è coltivata per il mw5qrimboschimento e per il pregiato legname che ne costituisce il prodotto più importante. Il legno di questa quercia, noto come "rovere di Slavonia", è di colore bruno chiaro, resistente, durevole, con fibre spesse e netta differenziazione tra alburno e durame; è pesante (mw5gpeso specifico 0,75mw5w kg/dmmw6a3). Esso viene impiegato per costruire mw6qmobili pregiati, parquet e mw6gbotti per l'invecchiamento di liquori (Cognac), oltre che per la produzione di carbone e l'impiego diretto come mw6wcombustibile. In epoche passate la farnia era largamente utilizzata nelle costruzioni navali, specialmente nel Regno Unito, tanto da causare vasti disboscamenti.

È inoltre utilizzata come pianta mw7qsimbionte per la coltivazione del mw7gtartufo bianco.

Avversità

Mentre normalmente in età adulta non subisce l'attacco di mw8qparassiti e malattie, gli esemplari più giovani di farnia possono essere colpiti dall'mw8goidio e dalla ruggine.

Curiosità

• La farnia è raffigurata sulle mw9wmonete da 1, 2 e 5 centesimi di mw-aeuro della mw-qGermania.
• Il cosiddetto "rovere di Slavonia" è in realtà legno di farniacite-ref-10[10].

Note

cite-note-11. mwaqu(mwaqymwaqcEN) Barstow, M. & Khela, S. 2017, mwaqgmwaqkQuercus robur, su mwaqomwaqsIUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, mwaqwIUCN, 2020.
cite-note-powo-22. mwara(mwaremwariEN) mwarmmwarqQuercus robur L., su mwaruPlants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. mwaryURL consultato il 19 gennaio 2021.
cite-note-33. mwaromwarsmwarwAddio alla grande quercia di San Basilio, in mwar0WWF Rovigo. mwar4URL consultato il 29 novembre 2013.
cite-note-44. mwasimwasmmwasqI patriarchi della natura - Home, su mwasupatriarchinatura.it. mwasyURL consultato il 7 agosto 2015 mwasc(archiviato dall'mwasgurl originale il 24 settembre 2015).
cite-note-55. Vedi art. 1. La legge è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n. 161 dell'11 luglio 1877.
cite-note-66. mwas8mwatamwateLegge 20 giugno 1877, n. 3917 (serie 2°). Norme relative alle foreste. (mwatimwatmPDF), su mwatqdemaniocivico.it. mwatuURL consultato il 16 gennaio 2020 mwaty(archiviato dall'mwatcurl originale il 10 maggio 2017).
cite-note-77. mwatsmwatwmwat0Bosco Siro Negri - Riserva Naturale Integrale, su mwat4boscosironegri.unipv.it. mwat8URL consultato il 30 ottobre 2021.
cite-note-88. Pignatti Sandro, 1982 mwaumFlora d'Italia. Edagricole, Bologna
cite-note-99. mwaucRita, mwaugmwaukFarnia: Coltivazione e Cura della Quercus robur, su mwauoL'eden di Fiori e Piante.
cite-note-1010. mwau4Massimo Del Senno, mwau8mwavaChe differenze vi sono tra il rovere di Slavonia e il rovere americano?, su mwaverisponde.promolegno.com, Promolegno, 10 ottobre 2014. mwaviURL consultato il 22 agosto 2016 mwavm(archiviato dall'mwavqurl originale il 28 agosto 2016).

Bibliografia

• Bernetti Giovanni mwavgAtlante di selvicoltura Edagricole, mwavkBologna 2005
• Pignatti Sandro, mwavsFlora d'Italia, Edagricole, mwavwBologna, 1982

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• mwawu(PL) Dęby Puszczy Białowieskiej, su Deby Bialowieza, 6 gennaio 2018. URL consultato il 26 gennaio 2024.
• mwawcQuercia di San Basilio (uno dei più antichi alberi della provincia di Rovigo), su parcodeltapo.org. URL consultato il 21 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2008).